Pubblicato da: luigivassallo | 21 febbraio 2011

Sto contento che sto contento

Sto contento che sto contento

Yuri, il bambino ucraino che viene da noi due mesi d’estate e un mese nelle vacanze natalizie, la disse all’improvviso questa frase una mattina di agosto: “Sto contento che sto contento”.

Senza saperlo forse, Yuri coglieva la differenza tra “essere in uno stato d’animo” e “prenderne coscienza” dandogli un valore. Essere contento è uno stato d’animo che può dipendere da tanti fattori e che, in ogni caso, si manifesta in noi al di là della nostra volontà, per così dire spontaneamente e da solo. Essere contento di essere contento, invece, esige che noi prendiamo atto di questo nostro stato d’animo e che esprimiamo su di esso un nostro giudizio di valore. E’ in questa presa di coscienza e nel conseguente giudizio di valore (mi piace o non mi piace questo stato d’animo che mi ritrovo in questo momento) la distanza tra l’animalità degli animali e l’animalità degli umani.

Yuri, in qualche modo, questa distanza l’ha intuita e l’ha formulata.

Annunci

Responses

  1. mia figlia è iscritta al primo anno di medicina e ha sostenuto il terzo esame ; il voto è stato 28.Eppure,dopo tanto studio e ansia continua ha detto:”non è che mi senta soddisfatta,non so non riesco a gioire.Non è come la mia amica che ha fatto tanto chiasso!” E non è contenta di non essere contenta.Ciao prof. sono risuscitata.
    george


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: