Pubblicato da: luigivassallo | 11 settembre 2010

La scuola che vogliamo: entusiasmo + fatica

La scuola che vogliamo: entusiasmo + fatica

Un nuovo anno scolastico è alle porte: con i problemi di sempre, la carenza delle strutture, i tagli governativi alle scuole, l’atteggiamento dei genitori non sempre favorevole a un serio lavoro di docenti e studenti e, soprattutto, il vecchio interrogativo “quale scuola serve ai nostri figli? quale scuola davvero vogliamo?”. Insomma, si tratta di cercare un senso alla scuola pur fra tante difficoltà. Per quanto mi riguarda, finché sono rimasto in servizio attivo, il senso l’ho trovato nel promuovere azioni concrete che favorissero la collaborazione di docenti e studenti in un percorso di crescita formativa autentica. Una di queste azioni è stato il Laboratorio Teatrale.

Ogni volta che ho assistito ad uno spettacolo (lungo o breve) messo in scena dal Laboratorio Teatrale del Liceo che ho diretto per numerosi anni e ne ho registrato il trionfo non solo presso i compagni di scuola (che, magari, fanno il tifo e sono giudici poco imparziali) ma anche presso gli adulti, mi sono chiesto: cosa c’è dietro questo meritato trionfo? cosa c’era dietro il trionfo del primo spettacolo pubblico dell’anno scolastico 2003-4? All’inizio c’era solo ENTUSIASMO: l’entusiasmo di un paio di professoresse che volevano scommettere sulla magia del teatro per fare amare la scuola dagli studenti; l’entusiasmo di ragazze e ragazzi che volevano provare a riempire la scuola con le loro emozioni. Ma con l’entusiasmo non si va lontano: i sogni, per realizzarsi, hanno bisogno di gambe robuste.

E allora è arrivata la FATICA: la fatica per capire e padroneggiare i testi; la fatica per insegnare alla voce, al volto, a tutto il corpo a esprimere emozioni e sensazioni; la fatica di lavorare insieme per riuscire insieme, perché il teatro è come la vita reale: se uno è bravo e gli altri no, si ottiene poco; per riuscire, per vincere, ci vuole una squadra affiatata. E queste ragazze e questi ragazzi, provenienti da classi diverse, sono diventati una squadra e hanno lavorato duramente, senza assenze, senza ritardi, senza uscite anticipate, anzi continuando a provare a scuola oltre l’orario concordato e andando a provare altrove quando la scuola era ormai chiusa.

Come è stato possibile questo miracolo? Perché docenti e studenti hanno coniugato entusiasmo e fatica, perché intorno al progetto di Laboratorio Teatrale si sono coagulati gli esperti esterni che ci hanno insegnato quello che non sapevamo, i collaboratori scolastici che hanno garantito l’utilizzo dei locali in orario pomeridiano, gli assistenti tecnici che hanno fatto funzionare le strumentazioni quando servivano, il Comune di Finale Ligure che ha favorito la manifestazione conclusiva, il pubblico presente in sala, senza il quale lo spettacolo non avrebbe avuto senso. Sul palcoscenico, ogni volta che il Laboratorio Teatrale si è esibito, non si è realizzato solo uno spettacolo, ma un modello di scuola che vuole insegnare agli studenti a lavorare insieme per realizzare con fatica i sogni e che vuole dialogare col territorio per affermare nella quotidianità l’importanza della scuola.

Entusiasmo + fatica: questo i migliori docenti promettono a studenti e genitori; questo ci chiedono le ragazze e i ragazzi in cui speriamo, perché non si fidano più di chi tra noi promette risultati facili a buon mercato. E con questa promessa reciproca di fatica + entusiasmo il Laboratorio Teatrale ha continuato negli anni a coinvolgere nuovi studenti e nuovi docenti nelle attività curricolari ed extracurricolari.

Annunci

Responses

  1. Ciao! Non so se sia il “caso” o quella “Provvidenza” nella quale noi tanto crediamo, ma giovedí scorso un progetto di azione teatrale é stato accolto dalla Federazione do Brasil, e dalla Segreteria dello stato per la Cultura ;la nostra Associazione é la responsabile per lo sviluppo del progetto che sará finanziato totalmente dallo Stato, qui in Poxoréu
    Vedi come il mondo é davvero “UNO”?
    A presto!

  2. riduco i tuoi scritti, via via che li leggo o li rileggo, in pillole, così le porto sempre con me e le ho a disposizione in caso di necessità..”cultura come unico antidoto” e “entusiasmo+fatica” sono già una piccola-grande riserva, che crescerà..
    grazie

    • Grazie per la tua fiducia in me. Ma sta’ attenta a non intossicarti con le mie pillole!!! Ti abbraccio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: