Pubblicato da: luigivassallo | 4 settembre 2010

Aquile o galline?

Aquile o galline?

Vogliamo una scuola che allevi aquile o una scuola che allevi galline?

Tutti (genitori e chi lavora nella scuola) desiderano (o, almeno, dicono di desiderare) per i propri figli e i propri studenti il “successo formativo”, cioè la capacità di “farsi strada” nella vita e di occupare con dignità il proprio posto in una società complessa. Tutti desiderano (o dicono di desiderare) che essi volino alto, come aquile. Ma per volare alto, c’è bisogno di ali robuste e di spirito di avventura. Tocca perciò ai genitori (per gli obblighi che derivano dall’aver messo al mondo dei figli) e alle persone che lavorano nella scuola (per gli obblighi che derivano dalla professione di formatori) allenare adeguatamente le ali e lo spirito di avventura delle ragazze e dei ragazzi perché possano volare alto senza rischiare di cadere rovinosamente.

Accade, però, che talvolta l’allenamento proposto da genitori e formatori a figli e studenti sia insufficiente e che gli spazi suggeriti per il volo siano assai ristretti. Così c’è chi, forse per troppo amore, fa di tutto per semplificare la vita agli adolescenti; c’è chi desidera per gli adolescenti una scuola con poche difficoltà credendo che questa sia la democrazia; c’è chi desidera per gli adolescenti una scuola che chiuda gli occhi sulle trasgressioni e le devianze credendo che questa sia la libertà. Ma se alle ragazze e ai ragazzi togliamo la fatica di imparare quello che è necessario sapere per poter volare alto, se togliamo loro l’allenamento quotidiano a equilibrare i loro diritti con i loro doveri, essi non otterranno il “successo formativo”: potranno anche ottenere dei bei voti a scuola, ma questi gli serviranno poco quando dovranno misurarsi con le difficoltà reali della vita, senza più il paracadute di genitori o formatori troppo “protettivi”.

Per questa strada quelli che erano destinati a librarsi nei cieli come aquile si ritroveranno con ali deboli, incapaci di sostenerli in volo e saranno costretti a starnazzare nel chiuso di un cortile come galline. Si vuole allevare aquile o galline? Anche dalla risposta che ognuno (genitore o lavoratore della scuola) darà a questa domanda, e non solo dai provvedimenti del governo o del parlamento, dipende il tipo di scuola che figli e studenti frequenteranno.

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Responses

  1. Totalmente in sintonia con i contenuti e le speranze espressi; sarebbe interessante che queste considerazioni venissero adottate e verbalizzate in ogni POF, e fatte sottoscrivere da alunni, studenti e genitori. Rivedere agni tanto quali sono gli obiettivi doverosi e non opzionali, per volare e non per stramazzare al suolo, non può che ri-motivare o motivare la responsabilità educativa, da qualsiasi soggetto derivi. Germana Pia

    • Penso proprio che ne farò alcune copie da distribuire in classe il primo giorno di scuola…se ci sarà! Avrei davvero una gran voglia di insegnare a prendere il volo da aquile…

      Silvia

  2. – Preoccupazioni-
    Professore, mi scusi le impertinenze ma…
    1- La similitudine tra attività formativa e allevamento, specie se fatta da Lei, mi appare un po’ preoccupante.
    2 – Cosa potranno mai fare tutte queste aquile in territori limitati?
    3 – Le galline sono di facile… “occupazione”.
    4 – Anche la scelta degli animali mi appare un po’ infelice.


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