Pubblicato da: luigivassallo | 6 giugno 2010

CHI L’HA DETTO? (N. 20)

SOLUZIONE DEL GIOCO N.19: Elsa Morante, La Storia.

NUOVO GIOCO (N.20)

Il brano che propongo è tratto da un libro recentissimo.

E’ anche vero che, in un mondo come l’attuale, è difficile incontrare la felicità. E’ anzi impossibile trovarla nel grande mondo dei poveri dove la vita è calpestata e violentata dalla violenza, dall’ingiustizia, dalle guerre. Ma è difficile trovarla anche in quella parte del mondo dove gli uomini e le donne sono più fortunati. E’ così poco di casa che viene persino scambiata con l’eutanasia, con le droghe, con l’infinito consumare. E la controprova è che in alcuni paesi del Nord la più alta causa della mortalità giovanile è data dai suicidi. Non mi dilungo sui dati ma, come si può intuire, oggi si dovrebbe piuttosto parlare di “eclisse della felicità”. Ce n’è poca in giro, come rare sono le passioni, le utopie, gli slanci, i sogni. Se penso ai grandi ideali dell’egualitarismo e della solidarietà, che un tempo muovevano le folle, oggi sono guardati con sospetto e ritenuti persino pericolosi. Mentre l’individualismo, un’espressione un tempo demonizzata sia negli ambienti cattolici che in quelli socialisti, esprime invece comportamenti comuni e consolidati. Questo atteggiamento ha portato a identificare la felicità con la vita ricca e tranquilla, ove è bandito lo spazio mentale per l’altro e per tutto quello che va oltre se stessi e le proprie preoccupazioni. La felicità, insomma, coincide con il pensare a se stessi. Qualsiasi altra idea di felcità che non sia il benessere per sé, oppure la propria tranquillità, fa paura. Siamo in fuga dalla felicità?

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Responses

  1. queste parole potrebbero essere state estrapolate da diversi libri, ” Le dimensioni del vuoto” di Paolo Crepet, Q come caos di Falko Blask oppure “i giovani tra malessere e utopia” di Giuseppe Tomai. Tutte parlano dell’aumento di comportamenti compulsivi nei riguardi delle droghe, alcool, cibo, sesso,internet,telefonino, gioco, vere patologie che hanno come conseguenza depressione e aumento dei suicidi.
    Oggi le nuove generazioni sono affette da una “immaturita’ emotiva” che rende incapaci a sopportare le frustrazioni e ad esprimere la nostra interiorita’:questo e’ sicuramente conseguenza della venerazione del dio denaro a cui li abbiamo abituati facendo credere loro che per essere bisogna possedere.

  2. O è il Vescovo di Terni o con lui condividi le stesse letture ed il prelato, nei suoi interventi, sfiora il plagio. D’altra parte anch’io, per…fede, mi spacciavo per portavoce delle ACLI…….

  3. O forse il buon Monsignore, intervenendo ad un convegno ACLI, stava già preparando il suo nuovo libro In cerca dell’anima. A proposito, voi che siete… aggiornati, si è più deciso, prima di perderla, se le donne ne sono provviste?


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