Pubblicato da: luigivassallo | 21 maggio 2010

Non sono più quello di una volta

NON SONO PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA

 Massimiano, un poeta latino del VI secolo dopo Cristo, lamenta la condizione fisica in cui l’età avanzata l’ha ridotto e rimpiange tutto quello che ha goduto da giovane. Ora solo la morte gli sembra una liberazione.

Una riflessione questa, tra l’ironico e l’amaro, che farebbe bene a tanti “vecchi” nostri contemporanei che pretendono di scimmiottare i giovani gareggiando con loro nel successo economico, politico, d’immagine, sessuale ecc. Come se questi successi, con i quali forse ci si illude di rinviare all’infinito il “redde rationem” della morte, potessero arrestare davvero, insieme con i più sofisticati ritrovati della chimica e della chirurgia estetica, l’inesorabile scorrere del tempo. E così facendo questi esorcisti della vecchiaia rinunciano ad assaporare i frutti della propria età, come del resto, per mangiare in qualsiasi giorno dell’anno un particolare frutto che per sua natura matura solo in una certa stagione, finiscono col rimpinzarsi di cibi di plastica e col negarsi il sapore della frutta del proprio giorno.

Perché, o invidiosa vecchiaia, non ti muovi ad accelerare la mia fine?

Perché tardi a venire anche in questo corpo ridotto a pezzi?

Libera, ti prego, una vita infelice da questo carcere:

ora che vivere è per me una pena la morte sarebbe un riposo.

Non sono più quello di una volta: la maggior parte di me è già morta;

e questo poco che mi resta è preda di stanchezza e di orrore.

L’inarrestabile tempo trascina con sé e traveste ogni cosa

e non lascia correre niente su una strada sicura.

Ora, poiché la vita allungandosi mi risulta pesante e inutile,

non potendo più vivere, possa io almeno morire.

Oh quale dura sorte di vita incombe su noi infelici:

neppure la morte è sottoposta al volere umano!

Morire sarebbe dolce per chi soffre, ma la morte quando è desiderata si fa attendere;

quando invece risulta penosa, allora arriva in tutta fretta.

A me poi, che ahimé sono da tempo defunto in tante parti (del corpo),

tocca imboccare da vivo la strada per il regno dei morti.

L’udito ormai è indebolito, il gusto si è perduto, gli occhi stessi

s’annebbiano, a fatica col tatto riesco a riconoscere le cose.

Nessun profumo è più dolce, nessun piacere è più gradito:

chi potrebbe pensare di continuare a vivere senza sensi?

E ora la letea perdita di memoria si insinua nella mente,

e questa, disorientata,non può più ricordare nemmeno se stessa:

non si sveglia più per nessun’impresa, languisce insieme col corpo

e da sola stupisce se si accorge delle sue disgrazie.

Non canto più canzoni: la suprema passione del canto

è svanita e il fascino autentico della voce è spirato.

Non metto in agitazione i fori, non compongo piacevoli versi;

non inseguo duri vantaggi con liti rabbiose.

E finanche la bellezza, un giorno desiderata, mi ha lasciato,

e sembro un sopravvissuto al mio fascino.

 

 

 

Annunci

Responses

  1. Con accenti più dimessi e accorati Massimiano riprende Mimnermo. Il rimpianto è più dettagliato ma nello stesso tempo si fa estenuato lamento. Mi piace soffermarmi su “gli occhi stessi s’annebbiano”. Forse lo stendersi di un velo che impedisce di guardare la nitidezza dei contorni delle cose può svelare la vista di un altrove misterioso. Chissà che l’iniziazione misterica (μύω = con gli occhi chiusi) non avvenga proprio nel corso della vecchiaia, se la saggezza non ha spento il coraggio. Quell’iniziazione al mistero che vela gli occhi alla luce, perché contemplino la notte donde vengono e tornano quelle ombre che noi siamo.

  2. “…come del resto, per mangiare in qualsiasi giorno dell’anno un particolare frutto che per sua natura matura solo in una certa stagione, finiscono col rimpinzarsi di cibi di plastica e col negarsi il sapore della frutta del proprio giorno.”

    Mi meraviglio che proprio da te viene questa frase 😉

    Perché rimpiangere la gioventù? Ogni età, ogni fase della vita ha il suo fascino e lo stesso diritto di esser pienamente vissuta. E’ assurdo, arrivati all’età della “vecchiezza”, pensare di non aver altro da fare che aspettare la morte. Proprio ora che comincia il bello!!!!! Ora che si è più in grado di vedere con altri occhi, ora che si è saggi, più vicini al mistero della vita e della morte.

    Quello che fa male, secondo me, e crea disarmonia e panico è la netta separazione, l’incomunicazione delle diverse generazioni. Il vecchio, nel nostro tempo e nella nostra cultura (o non cultura) è messo da parte, non è partecipe della comunità, nessuno l’ascolta e neanche lui più ascolta se stesso.

    Perché non facciamo qualcosa in questo senso? Ritrovare il valore di comunità, fatta da membri giovani e non, fatta di bambini che corrono in mezzo alle gambe dei nonni, di donne che siedono insieme alle anziane, imparando da queste antichi mestieri e ascoltando storie di tempi lontani.

    Tanto è ridicolo il vecchio che scimmiotta il giovane, quanto il giovane che scimmiotta il vecchio. Ragazzi appena usciti dall’adolescenza, in giacca e cravatta che hanno appreso che la felicità sta nel conquistare il successo economico e investono in questo le loro risorse, le loro fresche energie. Bambini che cercano di realizzare i sogni dei loro genitori, che si storcono le gambe perché la mamma “la sognava tanto ballerina”….ecc ecc

    Perdonatemi, non ho citazioni latine da farvi. Io parlo con le mie parole. Il latino lo lascio a mio padre che è l’artefice di questo blog 😉

    Ciao papi (i nomi privati da lessico famigliare li lascio per luoghi più segreti )

    Sole


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: