Pubblicato da: luigivassallo | 24 ottobre 2009

Come educare un buon cittadino

Come educare un buon cittadino

Scrive Platone che in Atene vigeva la saggia pratica che i genitori si prendessero cura dei figli sin dalla loro tenera età per trasmettere loro il senso del giusto e dell’ingiusto, del bello e del brutto, del bene e del male, di ciò che si deve fare e di ciò che non si deve fare. E questo insegnamento da parte dei genitori andava applicato sia ai bambini docili che a quelli recalcitranti, con i quali si doveva procedere come con le piante che crescono storte: non le si lascia crescere storte, ma le si raddrizza a forza; così i bambini recalcitranti andavano raddrizzati con rimproveri e, se necessario, anche con  percosse.

Dopo questa educazione morale impartita dai genitori veniva quella della “scuola” a cura di maestri di lettere, di musica, di ginnastica. Infine le leggi della pòlis si incaricavano di completare la formazione del cittadino. Come?

Una volta che i fanciulli hanno lasciato la “scuola”, la pòlis li costringe a imparare le leggi e a vivere nel rispetto di queste, affinché non si comportino tra loro a caso e in maniera selvaggia, ma, proprio come i maestri di scuola insegnano a chi non sa scrivere a tracciare le lettere copiando quelle che loro stessi hanno scritto sulla tavoletta, allo stesso modo la pòlis, trascrivendo le leggi che sono prodotti di virtuosi e antichi legislatori, costringe a governare e ad essere governati in base a queste leggi e punisce chi si mette fuori di esse.

Qualche considerazione sul testo di Platone: 1) i genitori sono i primi responsabili dell’educazione morale dei propri figli; 2) questo è un dovere al quale essi non possono sottrarsi con la scusa che il figlio non ne vuol sapere; 3) può essere doloroso ma necessario ricorrere a mezzi coercitivi perché l’educazione morale abbia effetto; 4) educazione morale significa capacità di distinguere il bene dal male; 5) senza educazione morale è inutile andare a scuola; 6) le leggi sono come dei maestri che, con la dovuta severità, impegnano gli “allievi” (gli aspiranti cittadini) a rispettarle; 7)non ci possono essere leggi capaci di educare i cittadini se non sono state emanate da buoni legislatori; 8) una pòlis saggia tiene in onore i buoni legislatori del passato.

Per vedere gli altri articoli della stessa categoria clicca qui

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: