Pubblicato da: luigivassallo | 4 settembre 2009

Per curare un male o un difetto, bisogna prima rendersene conto

Scrive Plutarco, autore di lingua greca vissuto tra il 46 e il 120 dopo Cristo:

Quando uno è ammalato, se ha male a un dente o a un dito va dal medico; se ha la febbre fa venire il medico a casa e gli chiede di guarirlo; ma se ha una malattia mentale non permette al medico di avvicinarlo ma lo respinge o lo evita, proprio perché a causa della sua grave malattia non si rende conto di esere ammalato.

Allo stesso modo, tra quelli che fanno errori sono difficili da correggere coloro che hanno atteggiamenti di ostilità e di rancore verso quelli che provano a rimproverarli e ad ammonirli, mentre quelli che accettano di essere corretti sono più disponibili.

Seguendo Plutarco nel suo ragionamento, possiamo ammettere che i “malati” a volte sono insopportabili, quando si ostinano a non riconoscere i loro errori e a non voler cambiare (che si tratti degli errori degli studenti a scuola o degli errori dei cittadini nelle loro scelte elettorali o degli errori delle classi dirigenti nella definizione di strategie economiche e sociali che segnano il destino di milioni di persone), e tuttavia sono “malati”.

Sta al “medico” convincerli a curarsi. E’ facile “fare” il medico con chi ha male a un dente e ha fretta di togliersi il dolore; è più difficile con un malato mentale che si crede saggio. E’ facile “fare” il docente con lo studente che si applica a casa e a scuola; è più difficile con chi si crede furbo perché non studia  e, tutt’al pià, scopiazza i compiti da un compagno o da internet. E’ facile “fare” l’opposizione politica a chi governa quando la gente non ne può più delle sbruffonate del demagogo di turno; è più difficile quando la gente è incantata proprio da queste sbruffonate.

Ma il medico deve curare il malato, il docente deve “curare” lo studente che non vuole o non sa studiare, l’opposizione deve “liberare” una massa di sudditi per restituire loro la libertà di cittadini.

Ma leggiamo il seguito del ragionamento di Plutarco:

Confessare a chi ci corregge che abbiamo sbagliato , ammettere la nostra disgrazia svelando la nostra malattia senza essere contenti di nasconderla e senza provare simpatia per chi la ignora, e riconoscere di aver bisogno di chi si prenda cura di noi e ci ammonisca, tutto questo sarebbe un segnale non banale che siamo sulla via della guarigione.

Purtroppo per noi e per lui c’ è ai nostri giorni un simile malato che non dà segnali di essere sulla via della guarigione: è contento di riuscire a nascondere con ogni mezzo la sua malattia, prova simpatia per chi la ignora e prova odio e rancore per chi gliela ricorda.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: