Stavamo faticando a mettere ordine nello sconquasso di notizie sulla crisi e a trovare una ragione alla dittatura dei mercati e all’incapacità della politica non dico di contrastarli ma almeno di regolamentarli e di riportarli alla loro funzione di “mezzi” per la crescita individuale e sociale (mentre, come macchine ribellatesi ai loro “padroni”, stanno subordinando a se stessi i nostri concetti di sviluppo, di progresso e, tragicamente, di valore della vita umana). Continua a leggere…
Possiamo spiegarci il male?
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Quelli che fecero il 25 aprile
25 APRILE 1945 – 25 APRILE 2012
Celebriamo oggi il 25 Aprile. Celebrare è una modalità del ricordare, che, come già scriveva Aristotele nel IV secolo prima di Cristo, è un’attività tipicamente umana: dal ricordo, infatti, deriva agli uomini l’esperienza e sull’esperienza si fonda il sapere. Continua a leggere…
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Appunti per una pratica filosofica come terapia
Quando le parole ci ammalano, le parole possono guarirci – Appunti per una pratica filosofica come terapia (Luigi Vassallo)
(chiacchierata del 16 marzo 2012 a Finale Ligure)
N.B. Quelle che seguono non costituiscono una sintesi organica e definitiva della chiacchierata; sono invece schede di lavoro da utilizzare, per chi ne abbia voglia, per approfondimenti, discussioni, indicazioni di ricerca anche in senso contrario a quello proposto Continua a leggere…
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I martiri di Pian dei corsi (commemorazione, Rialto 18 marzo 2012)
Luigi Vassallo, Commemorazione dell’eccidio di Pian dei corsi
(Rialto 18 marzo 2012)
2 FEBBRAIO 1945. PIAN DEI CORSI.
C’era tanta neve e faceva freddo, ma ancora discutevano provando a disegnare l’Italia democratica per la quale stavano combattendo. Alcuni di loro sarebbero morti tra poche ore. Non lo sapevano. Sentivano dire, invece, che la vittoria era a portata di mano, che i sacrifici sarebbero stati tra poco ricompensati, che vent’anni di dittatura fascista e gli ultimi anni di asservimento ai nazisti sarebbero stati cancellati e consegnati per sempre al passato. Continua a leggere…
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Dialogo al bar sul Natale con uno sconosciuto
Dialogo al bar sul Natale con uno sconosciuto
Me lo trovai all’improvviso accanto. Non so da dove fosse arrivato. Ero seduto al tavolino del bar e ripassavo mentalmente la lista dei regali che avevo voglia di fare o, in qualche caso, avrei dovuto fare anche senza voglia, per Natale. E lui attaccò all’improvviso a parlarmi senza salutare, senza presentarsi, senza chiedere permesso, insomma senza preoccuparsi di assicurarsi se io avessi o meno voglia di parlare con lui o con chiunque altro. E mi diede subito del “tu” con naturalezza, come se ci conoscessimo da tempo. E, quasi con altrettanta naturalezza, usai anch’io il “tu” con lui. Continua a leggere…
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Perché Socrate, condannato a morte ingiustamente, rifiuta di fuggire dal carcere?
Nel 399 avanti Cristo l’ateniese Socrate si trova ad affrontare un pericoloso processo, a seguito dell’accusa di empietà presentata contro di lui da alcuni suoi concittadini.
L’accusa di empietà, nella sua genericità, era molto pericolosa perché, non corrispondendo a un preciso reato definito dalle leggi ateniesi, era rimessa alla definizione e al riconoscimento da parte dei giudici popolari, tra i quali c’erano sì persone che ammiravano e rispettavano Socrate ma anche persone che non lo sopportavano per la sua pretesa di mettere in discussione le sicurezze altrui e di svelare la vacuità di certi comportamenti vantati come virtuosi e saggi. Continua a leggere…
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L’insegnante è insostituibile
DOVERI DI UN MAESTRO
Oggi, 12 settembre 2011, iniziano le lezioni nelle scuole della Liguria, nelle condizioni edilizie, finanziarie, di personale sempre più in contrasto con l’idea di centralità della scuola proclamata a parole da chi ha la responsabilità di dotare questa proclamata centralità di risorse certe ed efficaci. Ma c’è una risorsa, nella scuola e per la scuola, che, per quanto umiliata e mortificata, per quanto messa alla berlina sui mezzi di informazione che esaltano le deficienze che talvolta ci sono e tacciono le eccellenze e il faticoso impegno che sono ben più diffusi delle deficienze, continua tener fede alla sua “missione” di mettere in campo quel che è capace di fare per la crescita equilibrata degli studenti. Sto parlando della risorsa- docente, alla quale dedico questo post, richiamandone la centralità che Quintiliano le riconosce nella sua riflessione pedagogica . Continua a leggere…
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La sovranità appartiene al popolo
La sovranità appartiene al popolo
La sovranità appartiene al popolo recita l’art.1 della nostra Costituzione e subito dopo precisa che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione: non una sovranità assoluta e arbitraria, dunque, ma una sovranità legittimata e garantita dal rispetto della Costituzione, cioè della legge fondamentale della nostra Repubblica. Continua a leggere…
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Libertà democratica e grandezza oratoria
LIBERTA’ E DEMOCRAZIA NUTRICE DI GRANDEZZA
La riflessione che qui riporto sul rapporto tra libertà democratica e grandezza oratoria è contenuta in un’opera anonima in lingua greca del I secolo dopo Cristo, Del sublime. Ad evitare improprie confusioni con certe performances oratorie dei nostri giorni (che gli antichi avrebbero bollato come sproloqui o vaniloqui), sarà bene ricordare che il lògos di cui parla l’anonimo è sì il “discorso” ma il discorso che, per la cultura e la civiltà dei Greci, merita questo nome: insomma il “discorso razionale”. Continua a leggere…
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Riappropriarsi dello spazio e del tempo
Riappropriarsi di spazio e tempo
Kresciatik è il nome di una delle strade più famose e vissute di Kiev. E’ una strada a scorrimento veloce che attraversa Piazza Indipendenza, a sua volta una delle piazze più frequentate della città. La strada è fiancheggiata da due ampi marciapiedi su cui affacciano banche ( e ce ne sono tante in giro per Kiev) e negozi per lo shopping dei ricchi (con merci occidentali che costano caro anche da noi). Continua a leggere…
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